Digital Transformation Manager (Chief Data Officer)

Questo articolo vuole fare un pò di chiarezza su cos’è e cosa fa un DTM (equiparato ad un CDO Chief Digital Officer). Mentre sto scrivendo l’articolo, Google mi informa che ci sono 222.000 documenti nei loro server che contengono l’insieme “digital transformation manager”.

Cos’è e cosa fa un digital transformation manager?

È una figura professionale presente da pochi anni nel mondo dell’Information Technology che affronta la quarta rivoluzione industriale con energia e innovazione, quindi necessita di caratteristiche come la visione a 360 gradi sul mondo ICT, mista a doti di leadership e capacità di evangelizzazione al digitale apportando una nuova filosofia di approccio alle modalità operative in azienda di tipo proattivo-adattativo, e non ultima dotato di know-how in economia.

L’articolo del Politecnico di Milano lo definisce un supereroe che aiuta le imprese a cogliere al volo le migliori opportunità di innovazione sul mercato “.. è capace di superare le [ultime?] barriere alla digitalizzazione che rimangono all’interno delle aziende italiane.” Di “figura emergente e strategica” per le nuove sfide che le aziende incontreranno nel breve-medio periodo si legge nell’articolo della Niederdorfitalia.

In sintesi è una figura che analizza lo stato dell’arte ICT in azienda e prepara/promuove un piano di trasformazione digitale che pervade tutti gli uffici e i reparti aziendali, orientato al business e uno sguardo concreto al futuro.

 

Quale know-how?

Non c’è una ricetta unica per definire le caratteristiche del know-how per il digital transformation manager ma un breve elenco in ordine decrescente di qualità in base all’importanza che ognuna di esse rappresenta.

La prima in ordine di importanza è la vision ICT a 360 gradi, ovvero la capacità di fare un’analisi della piattaforma tecnologica sviluppata dall’azienda individuandone tutti i punti di forza e debolezza. Perchè è importante? Perchè definire la geografia tecnologica di un’azienda è un must-have per ovvii motivi ma ancora più importante è presentare le criticità con le soluzioni migliori ponderate.

La seconda caratteristica è un tris autorevole e ambito: leadership, capacità di evangelizzazione e comunicazione che questa figura deve avere con se. Il DTM è un innovatore che potenzialmente mette in discussione piattaforme, procedure aziendali e aspetti consolidati ma talvolta obsoleti che creano colli di bottiglia nelle procedure e nel flusso informativo.

La terza riguarda l’ambito del Marketing e delle Risorse Umane in azienda, connesse alle precedenti e successive, quindi la capacità di realizzare un SWOT e saper gestire il prezioso ambito delle risorse umane

La quarta è conoscere l’ICT ed essersi “sporcato” le mani in anni di software selection, budget, migrazioni, integrazioni, help desk e ‘chi ne ha più ne metta ..’ che porta ad avere quella sensibilità certosina per trovare le soluzioni adeguate quando servono.

La successiva è il background culturale tecnico informatico che è inversamente proporzionale alla dimensione dell’azienda. E si identifica con tutti gli skill in ambito software e hardware ( ERP, CRM, BI, MES, Social media, linguaggi di programmazione, i tools, i framework, le certificazioni, configurazioni di reti, server, router, firewall, storage, virtualizzazioni, etc ..)

La successiva è anche un nice-to-have: avere una base di preparazione economica per stilare un budget e magari un bilancio.

 

Must-have or not?

Una domanda ispirata dagli imprenditori: posso fare a meno del digital transformation manager? No, nei termini qualitativi e innovativi di business che questa figura porta in azienda. Talvolta si, purtroppo, per le aziende che improvvisano e non comprendono ancora l’iportanza di dover dominare l’ICT in azienda e avere una notevole marcia in più nel mercato.

Il mio articolo è volutamente una sintesi tra lo scenario di oggi, del “hic et nunc” tecnologico-digitale che stiamo vivendo e la figura sconosciuta ma abile e proattiva del Digital Transformation Manager. Non esiste un decalogo ad hoc per il ruolo che il DTM/CDO andrà a coprire, quindi per l’azienda web-oriented vengono richiesti maggior skill marketing-oriented mentre le altre richiedono con maggior frequenza skill IT-oriented.

Per approfondimenti in lingua italiana: Chief Digital Officer | in lingua inglese: Agile Transformation

 

 

 

 

 

 

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